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Utilizzate il File-Sharing (eMule, LimeWire, etc..)
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MessaggioOggetto: Cosa si rischia a scaricare da eMule & Co. (Sharehazza, Bearshare...)   Ven Apr 25, 2008 11:18 pm

Dato che molti di noi usano i programmini p2p, è utile capire cosa si rischia a utilizzarli (almento si rischierebbe).....
“File sharing”, scaricare dalla rete resta un reato penale
Qualche mese fa una sentenza della Cassazione accoglieva il ricorso di due studenti torinesi, “rei” di aver scambiato file in Rete tramite il sistema FTP, sostenendo che l’attività non presentava “fini di lucro”.

A leggere i giornali, il giorno dopo, sembrava che i milioni di utenti di programmi peer to peer come eMule, DC++ o WinMX, potessero continuare a condividere musica, film, programmi televisivi e quant’altro in santa pace, brandendo la sentenza della Cassazione come precedente. Peccato che i fatti di Torino risalgono al 1999, ben prima, cioè, che intervenisse il famigerato Decreto Urbani nel 2004, che ha distribuito pene severe per chiunque scarichi e soprattutto metta in rete opere protette da diritto d’autore, anche se senza fini di lucro.
L’assoluzione degli ormai famosi ragazzi di Torino, quindi, non cambia nulla. Tutti coloro che fanno uso o hanno fatto uso in passato di programmi di file sharing sono perseguibili per leggi e rischiano sanzioni pesanti, come ci spiega l’avvocato Daniele Mintoti, penalista specializzato in diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie.

Avvocato, facciamo il quadro della situazione: secondo la legge vigente, cosa rischiano gli utenti peer to peer che si scambiano file musicali o video protetti da diritto d’autore?

Ci sono tre posizioni distinte. La prima è quella del semplice “downloader” che scarica da Internet uno o più file protetti. Ebbene, anche evitando di diffondere in prima persona opere protette immettendole nella rete, si va incontro a sanzioni amministrative: un’ammenda di 154 euro e la confisca dei materiali scaricati. Se però l’utente è recidivo, o nel caso di “download” particolarmente ingenti, si rischia la confisca del computer.

Il funzionamento e la “filosofia” del peer to peer, però, non consentono di scaricare quantità rilevanti di materiale senza mettere in comune i propri file con gli altri utenti. Per utilizzare in maniere efficiente eMule, o accedere alla maggioranza dei server di DC++, è necessario condividere i propri file e diventare così un “uploader”.

Sì, infatti la figura del semplice "downloader esiste" solo nella teoria. Chiunque usi una piattaforma di file sharing rientra di fatto nella seconda posizione prevista dalla legge, quella cioè di chi, anche senza trarne vantaggi economici, mette in comune file protetti rendendoli disponibili per gli altri utenti. Per loro, che in pratica equivalgono a tutti gli utenti delle comunità di file sharing, ci sono sanzioni penali che consistono in una multa da 51 a 2.065 euro.
La terza posizione, infine, è quella di chi condivide materiale protetto da copyright a fini di lucro; un’attività punibile con la reclusione da uno a quattro anni e una multa di oltre i 15.000 euro, più le sanzioni amministrative.

Gli utenti di eMule e compagnia si macchiano quindi di un reato penale anche se non ne traggono alcun profitto economico?

La legge dice che è addirittura un “delitto”. Ed è solo grazie alle modifiche introdotte nel 2005, che per i contravventori è possibile estinguere il reato penale, pagando però una multa che per la maggioranza degli utenti sarebbe di circa 3000 euro. Una cifra che per molti, soprattutto se giovanissimi come la gran parte degli utenti peer to peer, sarebbe difficile o impossibile pagare. Quindi le modifiche del 2005, da cui molti si aspettavano un cambiamento sostanziale del Decreto, non hanno migliorato di molto la situazione legislativa, che rimane molto, molto restrittiva. Per depenalizzare una pratica comune a milioni di utenti e che la maggioranza della popolazione non percepisce come “reato”, l’unica soluzione possibile è quella di cambiare la sostanza del Decreto Urbani.

Comunque, tirando le somme, non credo che in Italia ci sia di che preoccuparsi per il file sharing, dato che siamo in moltissimi a fare questa cosa..... e proprio poche persone sono beccate con le "mani sulla tastiera"....
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Saluti

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LamDJ

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MessaggioOggetto: Re: Cosa si rischia a scaricare da eMule & Co. (Sharehazza, Bearshare...)   Mar Apr 29, 2008 4:40 pm

volevo precisare che è molto dura che ti becchino se sei a casa e molto più facile che i becchino se lo fai all'interno di aziende perchè l'ip è + rilevante ed è controllato dalla pp
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